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Viaggi di Cultura - Turismo culturale dal 1953 Nord Mediterraneo > Italia archeologica
Puglie - Dauni, Peucezi e Roma
conduce Riccardo Villicich

Partenza: 28/12
Ritorno: 03/01
Prezzo: €
Polizza: €
Tasse: €

Completamento dell’itinerario del
Capodanno 2017, il viaggio è incentrato su
Gargano, Murge e parte della Basilicata,
per conoscere Dauni, Peucezi e Lucani.
Naturalmente, anche in questo caso,
sarà piacevole e inevitabile dedicare
ampia attenzione alle epoche successive,
ovvero alla Puglia romana, tardo antica,
altomedievale e medievale, almeno fino al
1500.
Elementi in comune con il viaggio
precedente la cultura iapigia (in questo
caso Dauni e Peucezi), la colonizzazione
greca, quella romana, i Goti, i Bizantini e i
Longobardi, Federico II e gli Aragonesi.
Peucezi: furono un’antica popolazione
italica, di probabile origine illirica,
stanziatasi in età preromana nella parte
centrale della Puglia. Dalla seconda
metà del VII sec., e in particolare nel VI, i
Peucezi ebbero diretti contatti con il mondo
greco. I corredi funerari dell’epoca sono
caratterizzati da materiali importati dalla
Grecia, in particolare ceramica corinzia,
laconica e attica. Forte l’influenza etruscocampana
(bronzi). La produzione locale si
caratterizzò per una ceramica policroma a
decorazione geometrica. Molto particolari
le tipologie sepolcrali (tumuli, specchie).
Il conflitto con Taranto all’inizio del V sec.
a.C. provocò una crisi nel rapporto con
il mondo greco, cui seguì, alla fine del
secolo, una nuova fase di ellenizzazione
che innescò sviluppi urbanistici (Monte
Sannace, Altamura) e una maggiore
alfabetizzazione. La forte contrapposizione
a Taranto dei Peucezi li portò agli inizi
del III secolo a.C., ad entrare a far parte
dell’alleanza romana.
Dauni: è il nome dato dai Greci agli
abitanti della Puglia settentrionale
(Daunia), tra l’Ofanto e il Fortore. Il loro
eponimo era Dauno, che, secondo la
leggenda, venne in Italia con i fratelli
Iapige e Peucezio. Centri principali della
Daunia erano Arpi, Luceria, Teano Apulo,
Canusio, Aecae (Troia), Herdonia (Ordona).
Durante l’età del Bronzo, la Daunia
esibisce una cultura appenninica, di cui
centro particolarmente importante è Coppa
Nevigata, nei pressi di Manfredonia,
che ha restituito ceramica con motivi
geometrici di tipo iapigio. Durante l’età
del Ferro il sistema insediativo daunio
si stabilizzò con una tipologia di abitato
compatto, e una di tipo sparso. Le
abitazioni erano costituite da capanne e
solo dal VI sec. a.C. avvenne l’introduzione
di esili fondazioni in pietra. La pratica
funeraria più diffusa fu l’inumazione con
tombe a fossa troncopiramidale, coperte
da lastroni monolitici, fosse rettangolari
coperte da cumuli di pietre e ciottoli,
e tombe a enchytrismòs, consistenti
nel seppellimento in grossi recipienti
d’impasto. Dal V sec. a.C. comparvero i tipi
‘a grotticella’ artificiale, a semicamera e
i grandi ipogei. Dalla prima età del Ferro
fino al V sec. a.C. si diffusero le stele
antropomorfe costituite da un blocco
parallelepipedo, sormontato da teste
fortemente espressive (a volte di tipo
aniconico). Carattere distintivo assunse la
ceramica figulina, prodotta dalle scuole
di Ordona e di Canosa. Dalla seconda
metà del VI sec. a.C. si assistette a una
apertura verso gli influssi ellenici dalla
Magna Grecia ed etruschi dalla Campania.
Contemporaneamente vi fu il passaggio
dalla capanna alla casa con zoccolo in
pietra e tetto di tegole, mentre nel IVIII
sec. a.C. si ebbe il passaggio dagli
insediamenti sparsi alle città (Canosa,
Canne, Ordona). [da Treccani].