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Viaggi di Cultura - Turismo culturale dal 1953 Europa Occidentale > Italia
Roma nel Seicento - Le collezioni dei Papi II
conduce Daria Borghese

Partenza: 21/10
Ritorno: 22/10
Prezzo: €
Polizza: €
Tasse: €

Soprattutto per merito della figura del Papa Re, a Roma si sono create un numero impressionante di collezioni d’arte, molte delle quali ancora oggi si trovano nella loro cornice originaria, nel palazzo avito o nella villa suburbana.
Come si trattasse di una monarchia elettiva, le famiglie dei Pontefici sono famiglie reali; le loro collezioni come le loro residenze debbono essere all’altezza del ruolo. Questo fenomeno raggiunge l’apice nel Seicento, il secolo del potere assoluto. Nei due week end romani si vedranno quattro residenze nobiliari di famiglie che hanno avuto un Pontefice, e si cercherà di capire come il mecenatismo artistico le abbia aiutate a giustificare, nel caso dei Borghese, Barberini e Pamphili o a consolidare, nel caso dei Colonna, lo stato sociale recentemente conquistato.

Incontro del 21 / 22 ottobre
Palazzo Barberini è stato realizzato nella prima metà del Seicento da Carlo Maderno, Francesco Borromini e Gian Lorenzo Bernini, per volere della famiglia di Urbano VIII.
La complessa architettura dell’edificio, a metà tra il palazzo e la villa, verrà ripreso in molte residenze reali, da Versailles alla Reggia di Caserta.
All’interno del palazzo i Barberini impiegarono i maggiori pittori dell’epoca: Andrea Sacchi e Pietro da Cortona.
Nei nostri giorni il palazzo ospita la Galleria Nazionale di Arte Moderna, una collezione che permette una meravigliosa esemplificazione delle arti dal Quattrocento al Settecento.
La visita alle vicine chiese di Sant’Andrea al Quirinale e di San Carlino alle Quattro Fontane, rispettivamente di Bernini e Borromini permette di comprendere meglio il nuovo linguaggio architettonico del Barocco.
Palazzo Colonna, con i suoi oltre 60.000 metri quadri è quanto rimane del feudo urbano di questa famiglia di antica aristocrazia, che in origine andava da piazza Venezia a piazza Montecitorio, da via del Corso alla sommità del Quirinale. Il palazzo riflette la storia millenaria della famiglia che lo ha realizzato nei secoli, attraverso un’accorta politica di acquisto di edifici, poi incorporati e rinnovati. Quindi succede che dopo un’infilata di meravigliosi saloni barocchi ci s’imbatte in un soffitto del Quattrocento, affrescato dal Pinturicchio, in ottimo stato di conservazione. La collezione, nota per il celebre Mangiafagioli di Annibale Caracci, include opere del Bronzino, di Francesco Albani e di Pietro da Cortona. A chiusura di questa immersione nel Barocco romano due chiese: Sant’Ivo alla Sapienza e Sant’Andrea delle Fratte, complesse realizzazioni del Borromini.

Programma
21, Sabato: roma
Palazzo Barberini, la galleria Nazionale di Arte Antica.
Bernini e Borromini a confronto: San Carlo alle Quattro Fontane e Sant’Andrea al Quirinale.
22, Domenica: Roma
Borromini a Sant’Ivo alla Sapienza e Sant’Andrea delle Fratte. Palazzo Colonna, appartamenti privati e galleria.