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Viaggi di Cultura - Turismo culturale dal 1953 Orizzonte Andino > Peru
Perù - La costa e Cuzco
conduce Stefano Cammelli

Partenza: 03/02
Ritorno: 17/02
Prezzo: €
Polizza: €
Tasse: €

Il viaggio lungo la costa del Perù - ma con l’inclusione di Cuzco e Machu Picchu - è perfetto per i molti che a) hanno problemi con l’altura b) hanno visitato il cosiddetto Perù classico tralasciando la costa.
Dal punto di vista archeologico questo viaggio è letteralmente strepitoso: ogni giornata riserva soddisfazioni altissime.

Quando, alla fine degli anni Sessanta, VIAGGI di CULTURA cominciò a venire in Perù non c’erano occhi che per il mercato di Pisaq e – naturalmente – per Machu Picchu. Gli archeologi dell’Università di San Marcos che incontrammo avevano, però, ben altre idee. Sostenevano che la regione di Machu Picchu non aveva più segreti, mentre il futuro dell’archeologia peruviana sarebbe stato la costa. Sembrava un’affermazione... un po’ così. Cosa poteva esserci di interessante in uno dei deserti più aridi del mondo?
Lentamente, a poco a poco, i peruviani hanno cominciato il loro lavoro. Superando difficoltà spesso inaudite, in un paese lacerato da grande miseria e dalla guerriglia di Sendero Luminoso, hanno identificato le aree di maggiore interesse e iniziato a scavare. Nemmeno in un romanzo ottocentesco a lieto fine si poteva immaginare un risultato così clamoroso, esaltante. Sipan, El Brujo, Moche, Caral: sono solo alcune delle molteplici aree archeologiche che hanno costretto a riscrivere la storia dell’America precolombiana e hanno sostituito al mito persistente del buon selvaggio (felice, armonico, ecologista, conoscitore di ’forze’ e ’debolezze’, e... compagnia cantante) la dura realtà di imperi centralizzati, di società dure, mondi di lavoro collettivo e di generazioni che non potevano nemmeno sperare di superare i trent’anni di vita. Tuttavia questo mondo di neolitica sofferenza si è rivelato di una ricchezza, di una complessità, di una bellezza senza limiti. Ed è oggi un viaggio che - restando sostanzialmente ancorato al cosiddetto periodo formativo e all’epoca classica (VIII sec. a.C - VIII sec. d.C) - spalanca universi nuovi e affascinanti.
Probabilmente nessun paese al mondo - ad esclusione della Cina - ha scoperto così tanto e di così importante in così poco tempo.
La costa in febbraio è magnificamente soleggiata, splendida. Un viaggio quasi perfetto in un paese molto cresciuto, anche nei servizi logistici.



PROGRAMMA
3, sabato: lima
Partenza dall’Italia per Amsterdam e proseguimento in coincidenza per Lima. Arrivo nel tardo pomeriggio. Pernottamento a Lima.

4, DOMENICA: LIMA
In mattinata visita dell’imponente huaca (luogo sacro) di Pucllana. Si prosegue quindi per il santuario incaico di Pachacamac, un’imponente costruzione che trasferisce in adobe (mattoni di fango cotto al sole) le linee e gli stili architettonici della sierra e della cultura incaica. Nel pomeriggio visita dello splendido museo Largo Herrera. Pernottamento a Lima.

5, lunedì: paracas
Visita del centro di Lima e partenza per il sud. Oltre la periferia di Lima e alcuni dei suoi quartieri più belli la panamericana ci porta fino a Tambo Colorado. Si tratta di un posto di rifornimento e di riposo che serviva l’esercito incaico e i corrieri (chasqui). Anche in questo caso l’architettura incaica si è adattata ai materiali della costa con risultati spesso sorprendenti. Molto bello.
Arrivo in serata a Paracas, dal bell’albergo con molo privato posto di fronte alle isole del guano, Ballestas. Cena e pernottamento a Paracas.

6, martedì: Paracas
In mattinata escursione in motoscafo alle isole Ballestas. Sfiorate dalla corrente di Humoldt (ricca di plancton e quindi di pesce) le isole Ballestas sono poco più di scogli rocciosi dove si posano decine di migliaia di cormorani, gabbiani, foche, e talora leoni di mare. Gli escrementi degli uccelli si sono rivelati fin dall’antichità splendido fertilizzante naturale. Il commercio del guano è stato per molti secoli la prima ricchezza del Perù. La visita è comoda, marina, e, per gli amanti degli animali, emozionante. Nel pomeriggio le meraviglie della mattina si uniscono a quelle paesaggistiche con la visita di alcune delle più belle baie (tartarughe) della costa del Pacifico: Laguna Grande e Lagunillas. Pernottamento a Paracas.

7, mercoledì: trujillo
In mattinata partenza per Ica e visita del notevole Museo Regionale che conserva importanti fardos funerari della cultura Paracas e Nazca. Notevolissima anche la sala dedicata alla ceramica di Nazca.
In questa mattina coloro che desiderano avranno la possibilità di effettuare il sorvolo delle linee di Nazca. Tale desiderio andrà indicato all’atto della prenotazione e comporterà un supplemento ancora da definire. Le linee di Nazca sono un grande enigma dell’archeologia peruviana e - tuttavia - è forse difficile definirle belle. A nostro avviso non c’è confronto: tra il museo di Ica e le linee di Nazca il primo è sempre e comunque preferibile. Tuttavia se qualcuno lo desidera è Ica l’aeroporto da cui si parte per il sorvolo di Nazca (complessivamente due ore tra andare e venire comprendendo un’ora di sorvolo). In serata - e i colori del deserto nel pomeriggio sono indimenticabili - si rientra su Lima aeroporto e da qui si parte per Trujillo dove si cena e pernotta.

8, giovEDÌ: trujillo
Visita di Moche. Huacas del Sol e della Luna: splendida piramide (IV sec. d.C.) con pitture, affreschi e decorazioni in intonaco intatte! Visita della cittadella di Chan Chan, capitale dell’Impero Chimu. Nel pomeriggio visita di Trujillo, bella città coloniale. Pernottamento a Trujillo.

9, venerdì: chiclayo
Visita del complesso moche di El Brujo. Una grande piramide intonacata e decorata con guerrieri a grandezza naturale condotti al sacrificio. Attraverso grandi distese a canna da zucchero si raggiunge sulla costa del Pacifico la graziosa località di Pacasmayo con edifici dell’inizio del Novecento. Pranzo in riva all’oceano Pacifico. Si prosegue fino Magdalena de Cao e visita del Museo Dama de Cao dove sono esposti i corredi funerari di una ricca sepoltura mochica del IV sec. d.C. Cena e pernottamento a Chiclayo.

10, sabato: chiclayo
In località di Lambayeque, visita dell’eccezionale Museo delle Tombe Reali del signore di Sipan: straordinario il corredo funerario del principe. Si tratta della scoperta archeologica più importante degli ultimi trent’anni. Eccezionale non solo per la qualità del corredo funerario ma anche per il grado di conservazione. E, conoscendo il Perù degli anni in cui venne scoperta, è a sua volta miracoloso che i reperti siano stati conservati (quasi) tutti e non rivenduti sul mercato antiquario. Non ci sono parole per commentare la qualità degli oggetti in oro, argento e in conchiglia esposti al museo. Nel pomeriggio visita delle cosiddette piramidi di Tecume, vasta e impressionante area che si presume sia stata capitale regionale nelle epoche Lambayeque (IX-XIV sec.), Chimu (XV) e infine Inca (XVI). In tarda serata volo su Lima e trasferimento in albergo. Pernottamento a Lima.

11, domenica: cuzco
Trasferimento all’aeroporto e volo per Cuzco. Nel primo pomeriggio inizio delle visite. Sul piano artistico, la città di Cuzco, stupenda nei suoi edifici dal basamento incaico, tocca il suo apice nel Coricancha, tempio incaico dedicato, dopo la conquista spagnola, a Santo Domingo. Pernottamento a Cuzco.

12, lunedì: cuzco
Visita delle rovine incaiche poste nei dintorni di Cuzco: i bagni dell’Inca di Tambo Machay, Pucapucara, Kenko, e la fortezza di Sacsayhuaman. Nel pomeriggio completamento delle visite di Cuzco: Museo d’Arte Pre-Colombiana (splendido!) e rione di San Blas. Pernottamento a Cuzco.

13, martedì: machu picchu
Partenza in treno per Aguas Calientes e proseguimento in pullman per Machu Picchu. Nel pomeriggio visita dell’area archeologica. Pernottamento presso l’Hotel Pueblo. Arduo dirlo: se siano le montagne che la circondano, la nebbiosa gola dell’Urubamba da cui svetta o la qualità degli edifici, Machu Picchu ha il respiro e la bellezza di ciò che è eterno. Non occorre scomodare fantasie, specie se errate: Machu Picchu non fu l’ultima capitale degli Incas né sede di un paradiso perduto. La sua bellezza sta nella pietra lavorata dagli uomini o, per dirla con le parole di Pablo Neruda, “levigata dai passi” di generazioni di indios. Pernottamento a Agua Calientes.

14, MERCOLEDÌ: URUBAMBA
Giornata a disposizione (dall’alba fino a quasi le quattordici) per godere dell’incredibile bellezza di Machu Picchu. Nel pomeriggio partenza in treno per Urubamba dove si cena e pernotta.

15, giovedì: CUZCO
Visita della fortezza e del villaggio di Ollantaytambo. Nel pomeriggio visita delle rovine incaiche di Pisac. Sono questi terrazzamenti, insieme a Sacsayhuaman, i veri capolavori architettonici incaici. La qualità della lavorazione in pietra del villaggio appollaiato sulla montagna è forse il momento più alto dell’arte incaica. Pernottamento a Cuzco.
Al momento di andare in stampa gli scavi di Pisaq sono in corso di riorganizzazione. Nel caso sia confermata la chiusura anche tra dieci mesi la visita sarà sostituita dai terrazzamenti - non così belli ma ugualmente interessanti - di Maras y Moray.

16, Venerdì: Lima
Trasferimento all’aeroporto e partenza per Lima. Al momento di andare in stampa risulterebbe possibile una mattinata ancora a disposizione di Cuzco. All’arrivo a Lima si rimane in area transito.

17, SABATO: italia
Partenza da Lima per Amsterdam poco dopo la mezzanotte. Arrivo nel pomeriggio in Italia.