I cookies servono a migliorare e ottimizzare l'esperienza offerta all'utente mentre visita questo sito. Proseguendo la navigazione senza modificare le impostazioni del browser, accetti di ricevere tutti i cookies di questo sito.
Come usiamo i cookies?
Viaggi di Cultura - Turismo culturale dal 1953 Nord Mediterraneo > Grecia
Cicladi:
conduce Claudia Lambrugo

Partenza: 18/05
Ritorno: 27/05
Prezzo: €
Polizza: €
Tasse: €

Raccontano Erodoto e Tucidide che un tempo le Cicladi fossero abitate dai Cari che combatterono per il loro possesso contro Minosse, potente re di Creta. Infine vennero scacciati dai Dori e dagli Ioni. La storia delle Cicladi è già tutta concentrata in questa vicenda. Minosse è re di Creta, i Cari vivevano sulla costa anatolica dell’Egeo: Dori e Ioni erano parte integrante delle stirpi greche tradizionali, inizialmente stabilitesi in Attica e nell’Eubea.
Le Cicladi, largamente sfruttate soprattutto per la loro posizione vantaggiosa per la navigazione verso l’Oriente, sono sottoposte all’influenza di Creta così come a quella di Micene. Poi segue un declino, più o meno pronunciato, in quella sorta di grande silenzio che separa la fine del mondo miceneo dal sorgere di quella che siamo soliti definire ’civiltà greca’.
È con il tardo Geometrico – e siamo ormai nell’VIII sec. a.C. – che si produce la grande svolta. Il santuario di Delo diventa in questo periodo un centro cultuale importante per tutta la regione: lentamente, ma con decisione, diventerà insieme a Delfi il santuario più importante della Grecia.
È proprio a partire dall’VIII secolo che nelle isole iniziano a prendere vita i primi centri urbani: le polis vengono cinte da mura e i resti di ceramica si fanno sempre più abbondanti. La ricchezza delle isole ha molte ragioni: se il commercio è stata la prima e la più antica, la centralità del santuario di Delo non è meno importante; così come la scoperta del preziosissimo marmo pario (di Paros) che sarà quello più usato in tutta la lunga stagione della scultura greca.
Seguirà la lunga stagione delle Guerre persiane, della Guerra del Peloponneso, e poi Filippo, Alessandro, la perdita dell’indipendenza della Grecia. Con la fine del mondo antico le Cicladi resteranno ancora vitali per il controllo del mare. E lo sono ancora oggi: nonostante la spartizione (1925 circa) e la divisione del mondo ottomano in ’Greci’ e ’Turchi’, le isole hanno ancora questa natura di ponte e in questo risiede il fascino della loro arte che è complesso decifrare, ma istintivo apprezzare.
Un bellissimo viaggio, in una stagione dell’anno semplicemente perfetta.