Lampi di cultura

Indocina, I Hmong oggi

La minoranza Hmong in epoca contemporanea

A partire dalla metà del 1800 i Hmong, incoraggiati dalle autorità coloniali francesi, si diedero a una estesa produzione di oppio che trasformò il sud della Cina e il Nord del Vietnam in aree di notevole ricchezza.
Per proteggere la produzione dell’oppio i proprietari terrieri Hmong organizzarono squadre armate che, con gli anni, divennero veri e propri eserciti a disposizione dei signori del luogo.  Né l’amministrazione coloniale francese, né quella cinese (imperiale fino al 1912 e poi repubblicana), reputarono necessario forzare la mano: l’ordine veniva garantito e le tasse pagate. Né Nanchino né Parigi chiedevano di più.

A partire dalla stessa metà del XIX secolo i Hmong furono avvicinati dalla predicazione cattolica e conobbero, grazie ai missionari, la possibilità di scrivere la loro lingua. Questi cambiamenti scavarono un solco tra i Hmong e le altre popolazioni della regione. In quanto ‘minoranza’ più numerosa delle altre, i Hmong non furono insensibili a una possibilità di autonomia e - tuttavia - ebbero sempre chiaro che l’indipendenza li avrebbe allontanati dai mercati cinesi e vietnamiti dove vendevano l’oppio prodotto.

La vittoria della rivoluzione - sia in Cina che in Vietnam - portò all’immediata distruzione delle piantagioni di oppio con il conseguente azzeramento della ricchezza della regione. Sorse allora ai confini del Vietnam e in tutta la Cina meridionale (Sichuan, Guizhou, Yunnan, Guangxi) un’estesa rivolta popolare che mise in crisi la neonata Repubblica Cinese e che - in Vietnam - portò i Hmong a schierarsi coi francesi contro i Viet Minh di Ho Chi Minh. La repressione in Cina (1950) fu durissima. A seconda delle fonti si parla di un minimo di 200.000 fino a un massimo di 1.000.000 morti.
La rivolta è stata studiata e documentata dalla storiografia cinese contemporanea grazie - anche - alla pubblicazione delle opere complete di Dang Xiaoping che fu il responsabile politico della regione in quegli anni.
Non sono disponibili studi sulla repressione in Vietnam.
Nel corso della Guerra del Vietnam molti Hmong si schierarono con gli americani: la caduta di Saigon fu dunque seguita da anni di esodo in USA (per chi poteva) e di dura repressione interna (per chi restava).

 

Per un approfondimento si veda: 

Stefano Cammelli, Quando l’Oriente si tinse di rosso - Saggi sulla rivoluzione cinese, Bologna / Lugano 2013