Lampi di cultura

Vietnam, La chiesa di Phat Diem

Phat Diem, Ninh Binh - Vietnam Settentrionale

Una sera dell’ultimo giorno di aprile si giunse in Phat Diem, per la bella cattedrale.
Non c’era nessuno in strada, l’animazione del paese sembrava perduta. Solo giungendo all’entrata della grande piazza che conduce alle cinque chiese di Phat Diem se ne comprese il motivo. Centinaia di ragazze - inquadrate in gruppi di nove - mimavano gesti armoniosi al suono di una musica sacra. Sebbene non ci fossero né costumi né fiori la cosa aveva una sua eleganza naturale, perfetta. Per niente disturbata dagli ordini secchi delle donne ai lati che richiamavano una ragazza fuori tempo, o distratta.
“Domani è il Primo maggio - disse una suora - il mese di Maria. Le ragazza si stanno preparando per la cerimonia Portare fiori all’altare di Maria.”



La regione di Ninh Binh era fino alla fine del secolo XIX area di paludi e malattie.
Nel 1828, il mandarino Nguyen Công Trày iniziò lavori di bonifica che nel volgere di alcuni decenni portarono alla formazione di due nuovi distretti: Kim Son («Montagna d’oro») e Tien Hai («Mare d’argento»).
A partire dalle metà del XIX secolo si registrò in tutto il Nord Vietnam una forte crescita della popolazione (aumentata 6 volte, in meno di 40 anni). Non fu estraneo a questa esplosione il crollo della mortalità infantile reso possibile (anche) dalle medicine introdotte dal colonialismo francese.
L’abbondanza di mano d’opera e la ricerca di nuove terre contribuirono notevolmente al miglioramento e all’estensione delle bonifiche avviate da Nguyen Công Trày.
Nel 1865 padre Pierre Tran Luc venne inviato in queste nuove terre di bonifica come curato della parrocchia di Phat Diem. Fu l’inizio di una prodigiosa attività edilizia e di bonifica.
La cattedrale, ultima costruzione a essere avviata, venne iniziata nel 1899 e completata in brevissimo tempo, sostenuta da un’imponente comunità di fedeli e dalle donazioni anche di comunità vietnamite emigrate in Francia o in USA.

Il successo del Cattolicesimo in questa ampia e popolosa provincia coincise con lo spostamento di decine di migliaia di diseredati cui i villaggi di provenienza e il sistema religioso / politico esistente non erano più in grado di garantire la sopravvivenza. Dovettero cercare nuove terre e probabilmente credettero che anche un nuovo credo sarebbe stato più utile del vecchio che aveva fallito. Dei dieci milioni di cattolici (ufficiali, 2009) del Vietnam più della metà sono qui, in questa provincia disseminata di chiese. Popolate di fedeli e ricche di cerimonie. L’impressione è di un Cattolicesimo molto forte, forse anche più forte del Buddhismo.