Lampi di cultura

Tajikistan, Istaravshan e Osrušana

Osrušana fu un distretto della Transoxiana islamica, ad est di Samarcanda lungo il corso superiore del fiume Zarafshan. Si estendeva verso nord fino alla curva meridionale del Syr Darya, ai margini occidentali della valle di Fergana, e verso sud-ovest fino ai monti Bottam?n, che separavano il bacino superiore dell’Oxus e i suoi affluenti sulla riva destra dalla valle del Syr Darya. Per molti secoli fu una regione chiave tra Samarcanda e Fergana e, più in generale, della Via della seta in Asia centrale.
Osrušana era una regione eccezionalmente prospera. Nella pianura la fertilità, la ricchezza agricola e l’abbondanza dei pascoli erano elogiati dai geografi. A mezzogiorno i monti Bottam?n, che si innalzano fino a oltre 5.000 m, erano ricchi di minerali; e da essi venivano estratti oro, argento che costituivano parte importante delle esportazioni della regione. Dal ferro locale venivano forgiate armi che sono state rintracciate fino in  Khorasan (Iran) e Iraq. La regione - poco urbanizzata - ha conservato a lungo la sua antica struttura di società feudale e patriarcale a fortissima impronta iraniana.

 


L’insediamento principale, descritto dai primi geografi come residenza del sovrano, era Bunjikat, identificato alla fine del XIX secolo come Šahrest?n, a circa 25 km dal moderno Ura-Tyube (oggi Istaravshan) all’ingresso della valle del Fergana. Durante il fiorente e popoloso XI sec. si stima che la popolazione maschile raggiungesse le 10.000 unità. C’era una cittadella, una città murata interna e un sobborgo murato; i corsi d’acqua dalle colline vicine fornivano acqua per l’irrigazione e alimentavano una decina di mulini.

Quando iniziarono le incursioni arabe in Transoxiania, Osrušana aveva una propria linea di principi iraniani, gli Afšin. Regione fortemente esposta all’influenza culturale iraniana, Osrušana resistette a lungo agli invasori arabi. Secondo gli annali dinastici dei Tang, il sovrano di Osrušana nel 752 cercò invano di ottenere aiuto cinese contro gli arabi.  Anche quando si sottomise agli arabi intorno al 820, la dinastia iraniana che l’aveva governata continuò a esercitare il potere, sebbene in nome dei sovrani Samanidi. Con la caduta dei Samanidi alla fine del X secolo, la regione passò sotto il controllo del Karakhan turco ed ebbe inizio il processo di turcizizzazione della regione che venne completato solo nella parte settentrionale e solo in tempi moderni.

Il nome Osrušana venne abbandonato con le invasioni mongole. A metà del XIX secolo, la città principale della regione, Ura-Tyube (Istaravshan), si trovava nella zona di frontiera contesa dai Khan di Bukhara e Khokand; nel 1866 fu occupata dai russi che avanzavano in Asia centrale e entrò a far parte dell’Impero zarista.