Lampi di cultura

Giappone, Kyoto Nanzenji

Nanzenji - Scuola Rinzai - Kyoto

Si dice che quando i ciliegi giungono a fioritura le ragazze di Kyoto si rechino con i vestiti ispirati ai colori dei fiori ai piedi della collina di Arashiyama

"con la scusa dei ciliegi
per farsi osservare
più che per osservare
".

Dalla parte opposta di Kyoto il Nanzenji celebra il suo momento più bello a fine autunno, quando le nere colonne della porta di ingresso sono incorniciate dalle foglie rosse degli aceri.

Il Nanzenji sarebbe stato fondato nel XIII secolo, trasformando in tempio una villa imperiale. Purtroppo ben poco dei suoi edifici ricorda quei secoli. Molto risale al XVII secolo, quando alla fine di un secolo di guerre la pace tornò a Kyoto ed ebbe inizio l'epoca dello shogunato Tokugawa. Tuttavia, sebbene molto sia mutato, il Nanzenji conserva ancora l'impronta severa dei più rigorosi templi zen. Il suo giardino è una parentesi di pace semplice e austera, certo favorevole alla meditazione.

La pace che si respira nel tempio è una sorta di premio per i magnifici fusuma dipinti di Kano Motonobu (1476-1559), Kano Eitoku (1543-1590), e Kano Tanyu (1602-1674). Ornavano un tempo il castello di Fushimi, appartenente al grande generale Toyotomi Hideyoshi. Alla sua morte il figlio cercò inutilmente di conservare il potere. In uno scontro durissimo il suo esercito venne sconfitto e il castello di Fushimi distrutto. Il potere passò al vincitore, Yeyasu Tokugawa (1543 -1616 ). Fu allora che i preziosi dipinti vennero portati nel Nanzenji ed ancora ornano il padiglione Dai Hojo. Oggi, dimentichi della tragedia sfiorata, si porgono - luminosi nello scintillante cromatismo dell'epoca Momoyama - allo sguardo dei visitatori che amano indugiare davanti allo splendore di un'epoca, come l'Italia del Quattrocento, tragica dal punto di vista militare e politico ma immensa dal punto di vista culturale.