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Giappone, Ogata Korin

Ogata Korin


Ogata Korin (1658 - 1716). Pittore, ceramista e laccatore membro della scuola Rimpa, una delle maggiori correnti della pittura giapponese.
Ogata Korin  era figlio di un samurai che aveva servito sotto la dinastia Ashikaga e aveva collaborato col famoso calligrafo e fabbro, Honami Koetsu. Il nonno e il padre di Korin  possedevano un negozio di stoffe per kimono frequentato dalle donne più in vista della capitale. Oltre al commercio, la famiglia di Ogata Korin si interessava anche di arte: il nonno, Sohaku, trascorse gli ultimi anni della sua vita a Takagamine, una colonia di artisti stabilitisi alla periferia di Kyoto; Soken, il padre di K?rin fu un amante del teatro e studiò alla scuola per calligrafi di Koetsu.


La famiglia di Ogata Korin era benestante e lui crebbe in un ambiente lussuoso ed estremamente raffinato: alla morte del padre ricevette una considerevole eredità e condusse una giovinezza spensierata in mezzo ai lussi e dedita alla ricerca del piacere. La sua esistenza stravagante è ben illustrata da questo episodio avvenuto durante un picnic organizzato dal pittore e dai suoi amici poco fuori Kyoto, ad Arashiysama: non appena gli invitati ebbero tirato fuori i loro piatti, Ogata Korin stupì tutti i presenti mostrando la sua pietanza disposta tra due foglie di bambù decorate in oro. Una volta finito il pasto, l'artista gettò le foglie nel fiume.


In breve tempo a causa di queste costose stravaganze, Ogata Korin sperperò la fortuna che aveva ereditato e dovette ricorrere ai suoi studi d'arte per procurarsi i mezzi con cui vivere. Quando era più giovane aveva studiato per anni pittura, probabilmente sotto la guida di suo padre e poi di Yamamoto Soken, un membro della scuola Kano (una delle più prestigiose del Giappone).
Soken eccelleva sia nella tecnica della pittura a inchiostro, tipica della cultura cinese, sia nella tradizionale pittura della scuola di Tosa, a colori e decorativa, ed insegnò al suo allievo entrambe le tecniche. I lavori di Korin, specialmente i primi, vennero influenzati anche dai i dipinti di Kano Yasunobu e di Sotatsu, due dei pittori decorativi più importanti del XVII secolo.


Ogata Korin raggiunse la maturità artistica intorno al 1697 quando si affermò come pittore professionista con tanto successo da essere nominato nel 1709 hokkyo  (uno dei titoli più prestigiosi che poteva essere riconosciuto ad un artista).
Quasi nessuno dei dipinti di Ogata Korin reca una data e quindi è difficile determinare con esattezza la cronologia della sua produzione artistica, ma la maggior parte degli studiosi è concorde del ritenere che quasi tutte le opere più importanti di Korin siano state realizzate nel ventennio successivo al 1697. Questa periodizzazione si divide in tre diverse fasi: il periodo formativo a Kyoto (1697 - 1703), dove venne riconosciuto come artista; il periodo in cui ha vissuto a Edo (1704 - 1710) e gli anni (1711 - 1716) nei quali la sua fama e la sua produzione artistica raggiunsero il loro culmine.
La sua fama e il suo talento sono dimostrati dall'influenza che ebbe su tanti artisti e seguaci nonostante morisse relativamente presto a 59 anni.
I suoi dipinti sono esposti (anche) al museo Nezu di Tokyo.