Lampi di cultura

Sicilia, Gorgone

Gòrgone (o gorgóne) Nome (per lo più con iniziale maiuscola, Gorgone), dato nella mitologia greca a tre divinità, Medusa, Steno e Eurìale, la cui testa orribile, i capelli a serpente, era capace di impietrire chi la guardasse. La tradizione è peraltro molto varia, così come l’interpretazione del mito: secondo Omero, e anche in tempi posteriori, la Gorgone era una sola, identificata con Medusa, rivale di Atena o un aspetto della stessa Atena; una leggenda la fa uccidere da Perseo, un’altra da Atena, che ne avrebbe poi fissata al proprio petto la testa come trofeo di vittoria.
La rappresentazione della testa della Gorgone (detta, con nome greco, gorgòneion) fu per lungo tempo motivo decorativo in frontoni e antefisse dei templi greci, oltre che nell’egida di Atena e nella ceramica, in figura di maschera con volto circolare, grandi occhi, bocca aperta con lingua pendente, naso schiacciato, capelli ricciuti o misti a serpenti, ma dopo il sec. 5° a. C. il tipo si abbellisce, acquista fattezze di volto femminile circondato dalla chioma e da serpenti decorativamente intrecciati. (da Enc. Treccani)