Lampi di cultura

India, Impero Sikh

Corte Sikh.

Maharaja Ranjit Singh (1780 –1839) regnò sull'Impero Sikh, realtà del XVIII e XIX secolo dell'India nordoccidentale. Dopo una vita di dure battaglie, riuscì a unificare il Punjab respingendo tentativi autonomisti di altri principi sikh e soprattutto di signorie islamiche. Ebbe relazioni diplomatiche molto positive con gli inglesi.Punto di forza di Ranjit Singh fu la riforma dell'esercito, modernizzato con importanti investimenti e con l'incorporazione di numerosi occidentali, in particolare nell'artiglieria.

Impero Sikh 1830 circa.

Ranjit Singh nacque il 13 novembre 1780. Contrasse da giovane il vaiolo e il volto ne fu deturpato. Illetterato, quasi analfabeta, fu abile cavaliere e guerriero, esperto in innumerevoli arti marziali. Sebbene abbia posto la religione Sikh e il tempio sacro d'Amritsar al centro della vita religiosa del suo impero, fu tutt'altro che fedele praticante. Tutta la sua vita fu dedicata al rafforzamento dell'Impero Sikh, sorto dal disintegrarsi dell'Impero Moghul in seguito alla morte di Aurangzeb in 1707. Un'accorta politica fatta di alleanze, matrimoni e battaglie portò alla graduale eliminazione dei nemici di Ranjit Singh. Nei primi due decenni del XIX secolo il suo impero non soltanto aveva occupato il Punjiab - oggi diviso tra Pakistan e India - ma aveva acquisito anche il controllo di tutto l'alto corso dell'Indo, spingendosi fino alle frontiere della Cina, dell'Impero Qing. Nel 1806 stipulò un accordo chiave con la Compagnie delle Indie, accettando di non spingere i suoi eserciti a sud del fiume Sutlej e ricevendo in cambio la promessa da parte inglese che nessun esercito o iniziativa commerciale inglese lo avrebbe scavalcato nelle valli himalayane e nell'alto corso dell'Indo. In questo contesto si oppose all'accordo stipulato tra l'esploratore inglese William Moorcroft e il re del Ladakh che avrebbe garantito una buona penetrazione commerciale e diplomatica inglese nel Tibet occidentale. L'alleanza con l'Inghilterra permise all'impero Sikh di allargare la propria area: alla fine degli anni Trenta del 1800 essa includeva a ovest il Multan e il Pashwar (oggi Pakistan) e a est il Kashmir.

Sikh per le vie di Lahore.

Ranjit Singh fu il grande protagonista di questa crescita, ottenuta sia alleandosi con gli inglesi sia combattendo contro gli afgani e altri principati islamici del Punjab. Sembra che l'energia e le capacità - decisive a livello militare - siano mancate a livello di capacità di amministrare e di direzione del nuovo impero. Un'irrisolta debolezza, legata al regime di tassazione applicato, all'ostilità dei principati sconfitti, alla mancata modernizzazione dello stato e della pubblica amministrazione, portarono l'Impero Sikh a una progressiva decadenza che si conclude con l'inserimento dell'Impero all'interno dell'area controllata dagli inglesi.

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