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Nepal, Storia III, Età moderna

Età moderna

I sovrani Shah dovettero affrontare enormi e persistenti problemi nel tentativo di centralizzare un paese come il Nepal, a lungo caratterizzato da estreme diversità e dal localismo etnico e regionale. Diedero vita a un sistema politico centralizzato in cui le élite regionali e locali dominanti vennero spostate nella capitale e ricevettero ruoli nell'amministrazione centrale. Questa scelta politica ebbe il merito di neutralizzare le forze politiche potenzialmente centrifughe e di conivolgerle nella politica nazionale, ma indebolì potentemente l'autorità del centro nelle aree periferiche perché l'amministrazione locale era basata su una complessa e articolata distribuzione dei ruoli tra élite locali e amministrazione centrale.

In breve - e quindi in modo costante tra il 1775 e il 1951 - la politica nepalese fu caratterizzata da continue tensioni tra la famiglia reale e le diverse famiglie di nobili. La posizione della dinastia Shah fu indebolita dal fatto che i due re che governarono uno dopo l'altro tra il 1777 e il 1832 erano minori quando salirono al trono. I reggenti e la nobiltà gareggiarono per il potere politico, usando i giovani sovrani come marionette; entrambe le fazioni volevano il monopolio degli uffici politici e del potere per le loro famiglie. I perdenti venivano sterminati o esiliati in India o posti in uno stato subordinato. Il potere venne infine raggiunto raggiunto dalla famiglia Thapa (1806-1837) e, ancor più ampiamente, dalla famiglia Rana (1846-1951). In questi periodi, il sovrano Shah fu relegato in una posizione onoraria senza alcun potere, mentre l'autorità effettiva fu concentrata nelle mani dei membri principali della famiglia dominante. Sebbene venissero raggiunti accordi intrafamiliari su questioni come la successione e la distribuzione delle responsabilità e del bottino, non furono mai create istituzioni politiche nazionali efficaci. Le famiglie nobili escluse avevano solo due alternative: accettare i posti inferiori nell'amministrazione e nell'esercito o cospirare per il rovesciamento della famiglia dominante. Fino al 1950 e in una certa misura in seguito, la politica nepalese aveva sostanzialmente un carattere cospiratorio, con la lealtà familiare che aveva la precedenza sulla lealtà alla corona o alla nazione.