Lampi di cultura

Nepal, Storia IV, Età contemporanea

Nepal e le relazioni esterne, 1750-1950

Prithvi Narayan Shah (regno dal 1742 al 1775) e i suoi successori diedero vita uno stato unificato nell'Himalaya centrale e lanciarono un programma di espansione ambizioso, cercando di portare l'intera area collinare, dal Bhutan al Kashmir, sotto la loro autorità. Vennero realizzati notevoli progressi, ma infine ogni tentativo di espansione venne frustrato dalle guerre con la Cina e il Tibet (1788-92), con il regno sikh nel Punjab (1809), con l'India britannica (1814–16), e di nuovo con il Tibet (1854-56). Alla fine del XIX secolo i confini del regno erano, in buona sostanza, quelli attuali.

La conquista britannica dell'India nel diciannovesimo secolo rappresentò una grave minaccia per il Nepal. Nel timore di essere attaccati i nepalesi restarono senza una vera alternativa se non quella di cercare un accordo con gli inglesi per salvare l'indipendenza del paese. Un accordo raggiunto dalla famiglia Rana dopo il 1860 stabilì l'indipendenza del Nepal. Contestualmente Kathmandu permise il reclutamento di nepalesi per le unità Gurkha (molto apprezzate nell'esercito indiano britannico) e accettò anche la "guida" britannica in politica estera. In cambio, gli inglesi garantirono il regime di Rana contro nemici sia esterni che interni e permisero l'autonomia virtuale negli affari interni. Il Nepal, tuttavia, fu attento a mantenere relazioni amichevoli con la Cina e il Tibet, sia per ragioni economiche sia per controbilanciare il predominio britannico nell'Asia meridionale.

Il ritiro britannico dall'India nel 1947 privò i Rana di una vitale fonte esterna di supporto ed espose il regime a nuovi pericoli. Le forze anti-Rana, composte principalmente da residenti nepalesi in India, che avevano servito il loro apprendistato politico nel movimento nazionalista indiano, formarono un'alleanza con la famiglia reale nepalese, guidata dal re Tribhuvan (regno 1911–55), e lanciarono una rivoluzione a novembre 1950. Con il forte sostegno diplomatico di Nuova Delhi, i ribelli accettarono un accordo con i Rana in base al quale fu ripristinata la sovranità della corona e le forze rivoluzionarie, guidate dal Partito del Congresso nepalese (NC), ottennero una posizione crescente nell'amministrazione.