Lampi di cultura

Ira, -Moschea Blu di Tabriz


Storia


La Moschea Blu venne costruita durante la dinastia Qara Qoyunlu (1341 - 1469) e definitivamente completata nel 1465: è l'unico esempio di grande struttura monumentale lasciatoci dalla dinastia Qara Qoyunlu.

La Moschea apparteneva al più vasto complesso architettonico Mozaffariya di cui rimangono solamente la Moschea Blu e il mausoleo: le strutture ormai scomparse includevano un convento sufi, un canale sotterraneo, un giardino noto come Begom-Abad e dei bagni; a fianco del complesso era presente un grande bazar.


Alcuni dettagli all'interno del mausoleo, come ad esempio il mehr?b (la nicchia per la preghiera), rivelano che l'opera non venne mai completamente terminata. Nonostante questo la Moschea Blu venne utilizzata come luogo di culto a partire dalla prima metà del Cinquecento, quando Tabriz divenne la prima capitale della dinastia Safavide (1501 - 1732). I frequenti conflitti tra la Persia safavide e l'Impero ottomano portarono al saccheggio di Tabriz e della Moschea Blu nel 1514, dopo la vittoria ottomana nella battaglia di Cialdiran.

Durante l'occupazione ottomana, violenti terremoti danneggiarono la Moschea Blu tra il Cinquecento e il Settecento tanto da determinare l'abbandono della struttura: nell'Ottocento quanto restava del luogo di culto venne saccheggiato dagli abitanti di Tabriz.


Nel Novecento il monumento venne finalmente restaurato e riportato ai suoi antichi fasti.


L'edificio


La pianta è a forma di "T", molto inusuale per una moschea iraniana. Il pišt?q è disposto al centro del lato nord ed è affiancato da due minareti: l'ingresso principale conduce ad un'anticamera che costituisce il centro di una galleria che circonda per tre lati la cupola centrale e le cui braccia conducono a due mehr?b disposti sul lato sud dell'edificio. La galleria sostiene nove cupole, tre per lato ed è sormontata dalla cupola centrale sorretta da otto archi.


La Moschea Blu sembra essere ispirata più all'architettura ottomana che iraniana: la facciata con i due alti minareti, la pianta a forma di "T", così come la presenza di cupole che ricoprono l'intera area superiore della struttura ricordano, ad esempio, la Moschea Verde di Bursa, costruita tra il 1419 e il 1424. Alcuni degli artigiani che hanno lavorato al monumento di Bursa e ad altri progetti architettonici nell'Impero ottomano, erano di origine iraniana. Questo spiega il legame che unisce la Moschea Blu alle altre moschee ottomane a lei contemporanee, ma rimane la questione del perché questo stile non sia stato adottato per altre costruzioni iraniane nel XVI secolo.

Mentre gran parte degli ornamenti architettonici sono ormai scomparsi, la restante decorazione testimonia un altissimo livello di abilità degli artigiani; in tutti i pannelli decorativi, dal pišt?q alla parte posteriore del mausoleo, la calligrafia gioca un ruolo importantissimo.


L'intero monumento è stato decorato con piastrelle a mosaico di altissima qualità combinate con mattoni per dare rilievo alla decorazione: le piastrelle mostrano una vastissima gamma di sfumature cromatiche che vanno dal blu cobalto, turchese, bianco, marrone e nero al verde, giallo, quasi rosso, e oro.


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