Lampi di cultura

India, Gujarat, Palitana

Piccola cittadina, meta di pellegrinaggio, posta ai piedi della collina Shatrunjaya (593 m) nello stato del Gujarat.
Shatrunjaya è una cittadella di templi jain, una delle più grandi dell'India. Si stima siano stati costruiti sulla sua sommità quasi 863 templi, sebbene la maggior parte di essi sia poco di più di un'edicola.

Secondo la tradizione locale, Adinatha - il primo Tirthankara - visitò la collina più volte: in memoria di questo fatto venne costruito un tempio - il primo - da suo figlio, Bharata.
I Jain hanno in grande considerazione questo luogo sacro perché - secondo la tradizione - Pundarika, il primo discepolo di Adinatha, ottenne qui l'illuminazione. 

Adinatha o Rishabhanatha  fu il primo dei 24 Tirthankara (portatori di salvezza) del giainismo, un'antica religione dell'India tuttora molto popolare in Gujarat. 
Il suo nome (Rishabhanatha) è legato ai 14 sogni di buon auspicio che fece sua madre durante la gravidanza in cui apparve sotto forma di toro. 
È anche conosciuto come Adinatha ("Il Signore degli inizi") ed la tradizione jain colloca la sua vita molti milioni di anni fa.

Rishabhanatha è uno dei più onorati tra i Tirthankara jain: fu il primo a predicare la nuova fede Jain. La leggenda gli attribuisce anche il merito di aver insegnato agli uomini i 72 risultati (tra cui la scrittura e l'aritmetica) e alle donne i 64 mestieri (tra cui ceramica, carpenteria e tessitura). La tradizione Jain gli attribuisce 100 figli.
Il più famoso dei suoi figli sarebbe stato Bharata, il primo chakravartin, o sovrano universale. Rishabhanatha istituì il matrimonio, il dono delle elemosine e l'osservanza dei riti funebri.
Nacque nella città di Ayodhya, dove nacque il dio indù Rama
Rishabhanatha raggiunse il moksha (liberazione dall'esistenza terrena) sul Monte Kailas in Himalaya, la casa del dio indù Shiva.
Nei dipinti della scuola Shvetambara ("vestito bianco"), è sempre color oro; nei dipinti della scuola Digambara (nudo), è giallo. Il suo simbolo è il toro.