Lampi di cultura

India, Gujarat: Ahmadabad

Città fondata nel 1411 da Sultan A?mad Shah, signore del Gujarat, nei pressi dell'antica città hindu di Asawal. Molti degli edifici religiosi islamici venne costruiti riutillizzando il materiale dei templi hindu andati distrutti nella conquista o nei momenti immediatamente successivi. Da qui la complessa natura degli edifici di culto, al tempo stesso islamici e hindu.

Ahmadabad per quasi un secolo crebbe ininterrottamente per dimensioni e in ricchezza. Successivamente un lungo periodo di tensioni interne, lotte dinastiche e anarchia portò alla conquista da parte dell'imperatore Akbar dei Moghul  nel 1572.
La nuova fioritura della città ebbe termine con la morte dell'imperatore Moghul Aurangzeb nel 1707.
La sorte di Ahmadabad cambiò radicalmente nel 1818 con l'annessione del Gujarat ai possedimenti britannici e poi all'Impero Britannico. La città venne dotata di una delle prime industrie indiane per la lavorazione del cotone. In breve la città divenne una delle più ricche e popolose dell'India.
Capitale del Gujarat dal 1960, la città si affermò come una delle più dinamiche e ricche città dell'India. Lo spostamento della capitale del Gujarat a Gandhinagar (1970) ne sollecitò la vocazione manifatturiera e industriale. Colpita da un grave terremoto nel 2001 la città resta una delle più ricche del Gujarat e della regione sia dal punto di vista economico che da quello del patrimonio artistico.