Lampi di cultura

India: Induismo e Islam I

Prima parte

L’India hindu e quella islamica - I

In una certa pubblicistica - che include anche i cataloghi delle agenzie di viaggio - è frequente la contrapposizione tra India Hindu e India Islamica, come se i due mondi condividano esclusivamente lo stesso spazio.
Intendiamoci: è evidente che l’India dell’Islam non è l’India induista. Le due religioni hanno valori e sistemi di pensiero profondamente diversi. E se affrontiamo il problema dal punto di vista teorico e filosofico, non c’è dubbio che si può parlare dell’una senza occuparsi dell’altra. Ma poi c’è la storia - ahimé - a svelare quanto sia pericoloso sposare queste contrapposizioni ideologiche e ancor più trasformarle in ‘nazioni’.

L’Islam si è affacciato in India nel VII secolo. Una forte ondata di islamizzazione nel XII secolo coinvolse tutto il nord dell’India e, più tardi il Deccan.  Nel XV secolo il regno di Vijayanagar nell’India centrale cercò di resistere all’islamizzazione. L’esperimento tuttavia fallì: Vijayanagar venne sconfitto e l’islamizzazione del paese procedette anche nei secoli successivi fino a toccare in profondità la maggior parte degli stati dell’India del Sud, quelli che una certa tradizione vorrebbe sostanzialmente hindu.

Nonostante la spartizione del 1947 in India oggi vivono quasi 200 milioni di musulmani che rappresentano il 15% della popolazione. Ci sono più musulmani in India che nello stesso Pakistan. Al mondo solo l’Indonesia ha un numero di musulmani superiore, ma di pochissimo.
Se poi andiamo alla presenza musulmana nelle singole regioni dell’India si noterà che in quelle meridionali i musulmani sarebbero così rappresentati (dati in milioni, arrotondati per semplicità): Kerala 9,5 pari al 27% della popolazione; Tamilnadu 4,8 (6% pop.); Karnataka 8,8 (13% pop.), Maharashtra 16,8 (13,4), Andhra Pradesh 5,2 (9,6), Talangana 5,2 (13% pop.). Un dato ancora più chiaro: in termini di percentuali, ovvero in rapporto alla popolazione complessiva, ci sono più musulmani negli stati meridionali del Kerala, Karnataka, Maharashtra e Talengana che nei settentrionali Rajastan, Gujarat e Madhya Pradesh. Ma non è tutto. La popolazione islamica tende a concentrarsi nelle città, quella hindu nelle campagne. La moderna e florida città meridionale di Bangalore contava (2011) 8.443.675 abitanti. Di questi 6.700.000 erano hindu (78%) ma oltre 1.200.000 erano musulmani (14% dell pop.) e circa 640.000 professavano altri culti. Se Delhi, nel nord dell’India, viene definita città indo-islamica con il suo 13% di popolazione musulmana come è possibile definire hindu la città di Bangalore con il suo 14% di musulmani?