Lampi di cultura

Kirghizistan, Il paese

KIRGHIZISTAN - LA STORIA MODERNA

Il popolo kirghizo appare menzionato in fonti cinesi già nel II secolo a.C. e alcuni ritrovamenti archeologici documentano della sua presenza nell'area del Tian Shan nel corso del I secolo a.C. Diviso per secoli in tribù, pur non avendo raggiunto un'unità nazionale, non fu mai sottoposto alla dominazione di altri popoli; attorno al XVI secolo migrò verso occidente per occupare la regione corrispondente all'attuale Kirghizistan, che verso la fine del XVII secolo venne conquistata dalla popolazione mongola degli oiroti, cadendo quindi, nel corso del XIX secolo, sotto il controllo del kanato di Kokand. La prima penetrazione russa nella regione si verificò nel 1855 e, nel 1876, le forze zariste incorporarono l'attuale Kirghizistan all'impero come parte della provincia del Turkestan. Quando nel 1916 numerose popolazioni dell'area centroasiatica si ribellarono all'impero russo, la conseguente durissima repressione delle forze zariste spinse molti kirghizi a cercare rifugio in Cina.

Dopo la Rivoluzione russa, la resistenza kirghiza fu piegata dalle forze bolsceviche e nel 1921 la regione divenne parte della repubblica autonoma socialista sovietica del Turkestan (che comprendeva parti di territorio di Kazakistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan). Organizzato in provincia autonoma (1924) e quindi in repubblica autonoma (1926), il Kirghizistan divenne Repubblica federata all'Unione sovietica nel 1936. A partire dai tardi anni Venti, la repubblica sperimentò un periodo di severa repressione culturale e politica da parte delle autorità centrali, subì pesantemente l'influenza russa e assistette a un processo di industrializzazione su larga scala. La fine del sistema comunista in URSS condusse il paese all'indipendenza (1991) e all'ingresso nelle Nazioni Unite (1992). L'ambizioso programma di riforme avviato dal presidente Akajev, eletto nel 1991, grazie agli ampi poteri garantitigli in base alla Costituzione del 1993 e ai suoi successivi emendamenti, si dovette però scontrare con i problemi dovuti alla forte autonomia dei poteri locali. Motivi di frizione si ebbero anche fra il suo governo e l'opposizione, in merito alla politica estera, alla distribuzione del potere politico e dell'allocazione delle terre. Le elezioni del 1995 provocarono inoltre una forte frammentazione politica che creò al presidente Akajev ulteriori difficoltà, non potendo egli disporre degli stessi ampi poteri di cui aveva goduto in precedenza.