Corsi in diretta Lezioni Audioviaggi
Lampi di cultura

Asia Centrale, Cultura di Andronovo

Caratteri specifichi della fase Andronovo (2000 - 1500 a.C.)

  

La complessa "galassia" di esperienze culturali che gli archeologi chiamano Andronovo ebbe una costante comune a tutte le comunità, di estrema importanza nello studio dell'Asia centrale e del formarsi delle popolazioni nomadi. I portatori di questa cultura furono infatti agricoltori per cui l'attività di allevamento dei cavalli o del bestiame restò attività marginale o integrativa. Ciò comporta che nel lungo periodo di tempo in cui si sviluppò questa fase il nomadismo non era ancora elemento caratterizzante della vita dei popoli delle steppe dell'Asia Centrale.

Esiste una sorta di prova di questo comportamento economico di Andronovo, legata a un dato essenzialmente figurativo. Il vasellame di Andronovo si riempie, infatti, di motivi geometrici a intreccio tipici di questa fase dello sviluppo dell'uomo.

Da una parte - è stato notato - la comparsa di elementi geometrici sulla ceramica è prova di un rapporto ancora abbastanza stretto con il vecchio canestro a intreccio di fibre vegetali. Esiste tuttavia un'altra ipotesi che senza essere necessariamente "fantasiosa" potrebbe spiegare più nel profondo quanto avviene nell'orizzonte culturale Andronovo.

In linea di massima - certo con molta più cautela di quanto possano avere queste rapide note - è stato notato che non appena gli uomini passano dalla caccia e raccolta dei frutti a una attività sedentaria caratterizzata dalla produzione agricola avviene sempre, quasi immediatamente, questo cambiamento figurativo sulla ceramica che comincia a riempirsi di motivi geometrizzanti spesso e volentieri quasi astratti.

È come se l'umanità, impegnata nel compito epico e difficilissimo di scoprire le regole che ispirano i comportamenti della natura, costretta dunque a misurarsi con una entità al tempo stesso immensa e sconosciuta, che tutto domina e padroneggia, trasferisca nella decorazione dei vasi questa ricerca di un ordine. È la prima, rudimentale intuizione dell'esistenza di un principio costante, di una regola come - appunto - quella presente in ogni disegno geometrico.  

Per quanto varia sia la cultura di Andronovo e per quanto molteplici ne siano le manifestazioni quella più costante pare proprio essere questa omogenea comparsa di una ceramica figurativa che in tale estensione e proporzione cessa ovviamente di essere elemento casuale per diventare scelta, svolta di una cultura.

Tale svolta ha una sua evidente ripercussione anche sulla metallurgia e coinvolge regioni anche molto lontane. In particolare quasi tutta la produzione dell'area posta tra Cina e Siberia è segnata da una evidente tendenza geometrizzante. Il fenomeno acquista maggiore rilievo se si considera che alcuni bronzi (per altro dalla datazione contestata da qualche studioso)  rinvenuti nell'ansa dell'Ordos, ormai ai confini della Cina storica e dentro i confini della Cina attuale, riportano un analogo processo di geometrizzazione.  

Se si aggiunge a queste considerazioni che tutti questi popoli partecipano della diffusione dell'ascia con innesto tubolare dalle origini indo-europee ecco che allora possiamo ipotizzare che una grande parte dell'area dell'Asia centrale e della frontiera tra Siberia e Cina attraversò in quegli anni un processo profondamente unitario.   

In questa epoca si produsse lo sforzo più compiuto e articolato di estendere le superfici coltivabili, allargare la base produttiva, ricavare anche a costo di sacrifici altissimi una rete di canali sufficiente ad alimentare lo sviluppo agricolo. È di questa epoca l'intaglio nella roccia dei monti Altai di canali che dovevano servire a portare acqua a campi molto lontani, canali che le popolazioni successive continueranno a tenere puliti e in funzione anche all'interno di un quadro economico ormai profondamente modificato.

Ma tutto questo - è evidente - ci da informazioni utilissime sulle società di Andronovo. Metallurgia, ceramica, lavori agricoli e canalizzazioni sono elementi possibili solo in una società dal potere fortemente centralizzato. In cui una leadership, sia essa religiosa o politica, riesce a imporre e coordinare l'esecuzione di imponenti lavori di massa.

E, dunque, non è affatto da escludere che quanto avverrà nei secoli successivi col progressivo diffondersi del nomadismo sia frutto proprio di questo grande sforzo dell'epoca di Andronovo terminato con un insuccesso o con il raggiungimento di un risultato molto inferiore alle attese. Solo il fallimento sostanziale di una società agricola spiana le porte ai grandi movimenti che introdurranno il nomadismo e un profondo rivolgimento etnico in  Asia Centrale.