Lampi di cultura

Cuba, 17 sec., Virgen del Cobre

La Virgen del Cobre (rame)

 Si tratta di uno dei santuari più importanti d’America, secondo solo a quello della Virgen de Guadalupe (Messico) e quello della Virgen de Copacabana (Bolivia).
La sua origine - secondo la tradizione - viene fatta risalire al 1606 quando tre pescatori, Juan Morteno e i fratelli Rodrigo e Juan de Hoyos, trovarono una statuetta di legno che galleggiava nelle acque della Bahia de Nipe, sulla costa nord occidentale di Cuba. La statua riportava la scritta Virgen de la Caridad. L’immagine fu portata presso il centro minerario di El Cobre dove, nel 1684, fu costruito un santuario. La statua rappresenta la Madonna con in braccio il Bambino Gesù che sorregge il globo terrestre.

La nascita del culto alla Virgen del Cobre inizia nella collina del Cardenillo, un sito pieno di depositi di rame distanti circa 18 chilometri dalla città di Santiago. Lì fu eretto un santuario alla fine degli anni Settanta del diciassettesimo secolo, quando già le miniere della collina, il cui sfruttamento fu deciso nel 1599, avevano cominciato a generare consistenti guadagni. L’Archivio Generale delle Indie ha documenti che attestano fin dalle epoche più antiche la ricchezza dell’altare in argento (quasi 700 kg).
Il santuario era custodito da un eremita di origine portoghese, chiamato Melchor Fernández Pinto, noto tra la gente comune come Melchor de los Remedios. Si dice che avesse poteri profetici oltre a curare con successo tramite il burro della lampada del santuario, usato come unguento insieme a polvere di solfuro di rame.
Più volte danneggiato da terremoti e tempeste, il santuario continuò a ricevere importanti offerte dei fedeli.

All’inizio del XIX secolo le gallerie della vicina miniera di rame si erano ormai spinte fino alle fondamenta del santuario. I lavori vennero sospesi nel 1832 ma poi ripresero. Nel 1852, all’ennesimo terremoto, la chiesa crollò nelle sottostanti gallerie della miniera. Venne ricostruita negli anni Venti del XX secolo anche con il contributo della multa pagata dalla Compagnia mineraria.
La Virgen del Cobre è venerata nella religione afro-cubana con il nome di Oshún. È il simbolo e la protettrice dell’amore, della femminilità e del fiume. Simboleggia la grazia, la sessualità delle donne: è dunque la protettrice naturale delle donne incinte e partorienti. I suoi altari sono spesso ingombri di cibo, bevande e fiori. Nelle cerimonie non mancano le danze afro-cubane.

Il santuario è stato visitato da Papa Giovanni Paolo II (1998), da Benedetto XVI (2002) e nel 2015 da papa Francesco.