Lampi di cultura

Cuba, 19 sec., Edificio Bacardi, L’Avana

con riferimento a W. Kaufman, J.M.Francis, Iberia and the Americas: Culture, Politics, and History, Santa Barbara, 2006

Con i movimenti di indipendenza della fine del XIX e con la conquistata indipendenza le influenze ispaniche sull’architettura delle ex-colonie d’America cessarono e iniziò una pagina completamente nuova e, spesso, audace.

Le nuove repubbliche dell’America Centromeridionale si rivolsero al mondo anglosassone e alla Francia nella ricerca nuovi linguaggi e tecniche. Al desiderio di modernità si affiancò quello di una ricostruzione dell’identità architettonica regionale.

Negli anni ‘20, gli stili neocoloniali e art déco, entrambi antecedenti il funzionalismo, sfidarono la tradizione accademica che prevaleva. Il neocolonialismo corrispondeva allo sforzo di recuperare le radici alte dell’esperienza coloniale, intesa come discorso di libertà e democrazia che univa - in un impossibile e mirabile collegamento - Pericle e Atene da una parte e Jefferson e l’indipendenza americana dall’altra. L’arte neocoloniale esprimeva dunque la speranza in un futuro democratico e popolare anche per le ex-colonie ispaniche.

Al tempo stesso nelle ex-colonie si era alla ricerca di un linguaggio nuovo, che si aprisse alle tradizioni del luogo e richiudesse la cesura venutasi a creare nei secoli tra arte ispanica e arte popolare. I cubani Evelio Govantes e Felix Cobarrocas furono tra i primi a muoversi in questa direzione.

Negli Stati Uniti, in particolare durante gli anni ‘20, Rexford Newcomb e Addison Mizner adottarono decorazioni ispaniche inserendole nella nuova architettura della California e della Florida. La costruzione di edifici comunali, hotel e residenze a San Francisco, Los Angeles e Miami influenzò l’architettura cubana e portoricana. L’hotel Nacional a L’Avana, progettato nel 1930 da McKim, Mead e White, è simile all’Hotel Biltmore di Coral Gables, costruito sei anni prima da Schultze e Weaver. La Torre Roosevelt, che domina il campus dell’Università di Puerto Rico, è stata progettata nel 1936 da Rafael Carmoega e Bill Schimmelpfenning e porta una forte somiglianza con la Giralda di Siviglia, in Spagna.

L’Esposizione Internazionale delle Arti Decorative (Parigi,1925) segnò il trionfo dello stile Art Déco. Il nuovo gusto si diffuse rapidamente in tutta America. Nei grattacieli di New York, nei quartieri di Miami Beach. Tra le opere art déco più significative, è importante menzionare gli uffici Bacardi all’Avana, costruiti nel 1930 da Esteban Rodriguez Castells, il Columbus Lighthouse di Santo Domingo di JL Cleave (1931-1992), l’edificio Ermita di Juan Segura a Città del Messico (1930), e a Buenos Aires La Equitativa del Plata, progettata nel 1929 da Alejandro Virasoro.