Lampi di cultura

Asia Centrale, Storia, V-VIII sec.

Il sorgere della potenza turca e il Buddhismo alle frontiere della Cina: Il primo Impero Turco

Nel 545 dc si affacciarono nella parte settentrionale della Mongolia  nuovi popoli, i turchi. Lo sappiamo perché tagliando fuori il principe di cui erano vassalli, il signore dei Juan-Juan, chiesero all'Imperatore   cinese di potere trattare direttamente. Era una scelta provocatoria: e infatti si accese presto la guerra tra queste due tribù nomadi che terminò con la completa vittoria dei Turchi, da questo momento e per molti secoli padroni della Mongolia e del Turkestan (Kashgaria).
I Turchi - con un comportamento che verrà più tardi ripetuto con successo in tutto il Vicino Oriente - si ispirarono largamente al regno che avevano distrutto. Il loro principe assunse il titolo Juan-Juan di re (Qagan), l'Impero venne diviso in due aree, quella orientale e quella occidentale. La prima - corrispondente alla Mongolia - esprimeva un leader che aveva una decisa prevalenza sull'altro "re", quello occidentale (Turkestan).

Si sa abbastanza poco di questo primo regno turco. Bumin Qagan, il vincitore dello scontro con i Juan-Juan, morì subito dopo la sua vittoria (552-553). L'eredità passò al figlio Mu-han (553-572) il cui regno si sovrappose a quello dello zio Ishtami che resse l'ovest dal 552 al 573.
Naturalmente è molto probabile che la predicazione buddhista approfittasse di questo periodo di pacificazione per penetrare in Mongolia. Non abbiamo, tuttavia, alcuna prova fino al grande evento legato alla figura di To-po Qagan (573-581). Di questo Qagan dei Turchi orientali si seppe che "costruì sangharamas, pagode e immagini buddhiste". Dovette essere un evento di importanza notevole. Il Qagan dei Turchi orientali era espressione del legame mitico con la propria terra di origine, con la valle dell'Orkhon. Una sorta di ombelico del mondo in cui forze del cielo e della terra si univano e da cui era partorito tutto il popolo turco. La sua conversione fu, dunque, un segnale molto forte. Conferma che il Buddhismo doveva essere penetrato profondamente nei villaggi dei nomadi della Mongolia.

Non si sa quanto la popolazione avesse seguito la conversione del suo Qagan, ma certo è importante notare che il suo successore - in cinese Sha Po Lio (581 - 587 dc) - aveva per nome turco "Ishpara", una evidente derivazione della parola sanscrita Avalokistesvara con cui viene designato nel Buddhismo un uomo santo e devoto all'umanità. Così sappiamo anche che il nome dei monaci che spinsero i primi Qagan dei turchi orientali verso il Buddhismo erano tutti di origine Gandhara, molto lontano dunque dalle praterie della Mongolia.

Nel Regno dei Turchi occidentali sembrerebbe, stando per lo meno alle fonti, che il Buddhismo sia penetrato più lentamente. Non tanto perché mancassero i monaci (si era, anzi, molto vicini all'India e in zona già molta aperta al Buddhismo come la via della seta) ma perché era più forte il legame con le religioni di Turan, ovvero della Transoxiana. Tuttavia quando il viaggiatore cinese Xuansang attraversò queste regioni durante il suo epico pellegrinaggio in India (629 - 645) la regione era retta dal Qagan Yabgu Tung (618 - 630) e il Buddhismo era in piena fioritura.

Xuansang racconta che un sant'uomo proveniente dall'India - tale Prabhakaramita - era rimasto a lungo in quelle regioni per insegnare il Buddhismo ed era rientrato in India da poco. La popolazione della regione rispettava grandemente il Buddhismo sebbene questa non fosse la religione dominante ma questa fosse, piuttosto, una forma di devozione al fuoco grandemente ispirata dal Mazdeismo iranico.

Recenti scavi condotti dalla scuola archeologica russa - durante il periodo sovietico - hanno portato alla luce importanti edifici buddhisti nel regno di T'ung. I due santuari buddhisti di Ak-Beshim e di Semirechiye nonché altri resti nella valle di Vakhsh confermano che le popolazioni di quel tempo residenti nell'attuale Tadjikistan esprimevano un culto buddhista che - fossero o meno buddhisti - non poteva non essere approvata dal Qagan turco regnante sul Regno dei turchi occidentali.