Il Brasile non è un Paese che si racconta con immagini standard. È un continente in miniatura, metafora dell'America stessa. Città, foreste e villaggi custodiscono storie stratificate, tradizioni millenarie e avanguardie artistiche che sfuggono al turismo convenzionale. Non è un caso se, superata una breve stagione di mare e di sole, il Brasile non ha sfondato come potrebbe nel mondo del turismo.
Salvador de Bahia, con i suoi richiami letterari (Jorge Amado) è forse la più citata delle realtà brasiliane. Una delle più più belle, ma non l'unica.
Il Minas Gerais nel complesso è ricco di arte del XVII e XVIII secolo che rimanda ai decenni della colonia portoghese. C'è grande qualità artistica nell'organizzazione delle città e nel decoro delle case.
Brasilia e Curitiba sono esperienze architettoniche e urbanistiche del XX secolo, parlano dell'ambizione di una nazione e delle abilità di grande architetto, Oscar Niemeyer (1907-2012).
Rio de Janeiro - con una baia che è probabilmente la più bella al mondo - è un mosaico di storie e tradizioni coloniali, chiese barocche e musei su cui poggia il fascino originalissimo della città. Un'epoca finita che si diluisce e trasforma nei movimenti artistici della contemporaneità.
Il Brasile è una realtà vasta e complessa resa oggi più conveniente dall'attuale cambio con l'Euro.
Immagine di
Paul R. Burley Own work,
CC BY-SA 4.0